LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso si propone l’obiettivo di fornire allo studente le conoscenze di base fondamentali per lo studio e la comprensione del diritto dei beni culturali. Al termine del corso esso dovrà aver acquisito la capacità di conoscere e valutare criticamente i principi, le norme sostanziali e processuali relative alla protezione e conservazione del patrimonio culturale nel bilanciamento con i diritti individuali in particolare di proprietà. Dovrà inoltre dimostrare una adeguata comprensione del percorso storico che ha portato all’attuale disciplina. Alla luce delle conoscenze acquisite dovrà essere in grado di illustrare le proprie tesi con il linguaggio e le argomentazioni consone ad una materia giuridica quale è pur con le caratteristiche specificamente culturali e di storia dell’arte che la attraversano.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso si propone di esaminare l’evoluzione del quadro normativo in materia di tutela e va-lorizzazione dei beni culturali a partire dagli Stati preunitari fino ad arrivare alla legislazione più recente introdotta con il Codice dei beni culturali del 2004 e successive modifiche (dlgs 156 del 2006 e 62 del 2008).Tra gli argomenti più specifici trattati: i principi costituzionali in materia e gli istituti del diritto amministrativo che la regolano, il concetto di bene culturale, l’individuazione di detti beni (la verifica e la dichiarazione dell’interesse culturale), i limiti alla loro circolazione, e infine i temi della conservazione/protezione e della fruizione (individuale e collettiva) nonché valorizzazione (di prevalente competenza regionale) dei beni stessi. In particolare:
1. Origini storiche del problema.
2. La nozione di bene culturale.
3. La tipologia dei beni culturali.
4. I vari modi di individuazione dei beni culturali.
5. Struttura, natura e caratteri dei beni culturali.
6. Condizione giuridica dei beni culturali.
7. Le funzioni e gli istituti: protezione e conservazione.
8. I limiti alla circolazione dei diritti e dei beni
9. Fruizione collettiva e uso individuale.
10. Attività di valorizzazione.
11. Sanzioni amministrative.
12. I soggetti: Stato, enti territoriali e privati.
13. L’organizzazione del MIBAC, centrale e periferica
14. Le società strumentali
15. Le forme di gestione
16. La dimensione economica del patrimonio culturale

Bibliografia

ALBERTO ROCCELLA, Legislazione dei beni culturali, Bottega del libro, Parma 2014/15
FABIO MERUSI, Pubblico e privato e qualche dubbio di costituzionalità nello statuto dei beni culturali, in Dir. Amm., 1/2007, 1-13 (fotocopie disponibili presso il Dipartimento).
Infine, ancora, per una contestualizzazione in chiave storica e pure prospettica, ma fortemente critica, dei temi trattati nel Corso, si impone la lettura di MONTANARI, LEONE, MADDALENA, SETTIS, Costituzione incompiuta. Arte, ambiente e paesaggio, Einaudi, Torino 2013, con esclusione del saggio di Maddalena.

Per gli studenti che non hanno potuto frequentare con la dovuta assiduità le lezioni, o per coloro i quali desiderano approfondire la materia, il volume di Roccella va sostituito con:

CARLA BARBATI, MARCO CAMMELLI, GIROLAMO SCIULLO (a cura di), Diritto e gestione dei beni culturali, il Mulino, Bologna 2011
Può inoltre costituire un ausilio essenziale per lo studente la consultazione del Codice dei beni culturali e successive modifiche al sito www.aedon.mulino.it

Metodi didattici

Il metodo didattico seguito sarà principalmente quello delle lezioni frontali eventualmente integrate con seminari ed esercitazioni, metodi i quali tutti dovranno consentire agli studenti di conseguire gli obiettivi formativi indicati anche mediante la proficua discussione di temi e di casi giurisprudenziali con il docente.

Modalità verifica apprendimento

Esame orale. L’accertamento della preparazione dello studente avverrà mediante la posizione di almeno due domande dirette a verificare il livello di apprendimento della normativa, della sua evoluzione storica e delle sue relazioni complesse con le arti. La capacità di comunicare verrà accertata valutando l’abilità dello studente nel fornire definizioni esaurienti, nell’utilizzare la terminologia tecnica appropriata e nel chiarire il significato di specifiche espressioni. La finale capacità di apprendimento sarà valutata mediante una complessiva presa in considerazione delle varie risposte. La sufficienza sarà raggiunta soltanto all’esito positivo di questo giudizio complessivo.